Romani: contro la crisi programmi comuni

arturo romani 3' di lettura Fano 24/07/2009 - La Piccola Impresa della nostra Associazione lancia un progetto che si inserisce nel quadro delle iniziative già avviate a sostegno delle aziende industriali della provincia e prevede la realizzazione di una serie di incontri, tra imprenditori di settori omogenei o di filiera.

Un recente e capillare sondaggio ha evidenziato, infatti, una forte necessità di aggregazione nella distribuzione dei prodotti e missioni esplorative congiunte all’estero oltre che per le fiere di settore. Il perché è presto detto. Gli imprenditori, nell’attuale difficile momento congiunturale, che penalizza pesantemente la loro attività, sentono il bisogno e direi quasi l’urgenza di parlare, di confrontarsi e di trovare nuove occasioni di business.


Gli argomenti di discussione sono molteplici. In primo luogo l’internazionalizzazione, che è diventata al giorno d’oggi quasi un percorso obbligato, per il trend fortemente negativo mostrato dalla domanda nel mercato nazionale, sia per diversificare i rischi: le nostre piccole imprese devono aprirsi ai mercati esteri e magari arrivare a consolidare lì la loro presenza, che è stata caratterizzata finora da un “mordi e fuggi”.


E poi bisogna affrontare con maggior decisione il tema dell’aggregazione. E’ indubbio che per i nostri imprenditori comporta un cambio di mentalità, abituati come sono stati finora ad essere solisti e a trovare in modo molto individualistico la propria strada per aggredire il mercato. Oggi invece è diventato indispensabile cambiare atteggiamento e imparare a condividere strategie ed iniziative con imprese simili per dimensioni o per filiera di appartenenza, mettendo in comune il patrimonio di conoscenze e di contatti, che finora ognuno custodiva gelosamente pensando solo alla propria impresa ed evitando che potesse andare a vantaggio di tutti.


Personalmente e insieme ai colleghi del Comitato Centrale della Piccola Industria di Confindustria, sia regionale che nazionale, nel quale sono stato appena eletto, stiamo cercando di individuare per noi imprenditori occasioni concrete di aggregazione, che ci permettano di presentarci più forti sui mercati internazionali e di identificare filiere o settori produttivi e mercati sui quali fare passi comuni per portare a casa risultati che vadano a beneficio di tutti e non solo di uno. Un esempio per tutti: ad Ancona, l’11 settembre realizzeremo un evento dedicato a progetti di aggregazione tra le nostre imprese agroalimentari che intendono penetrare i promettenti mercati del Nord Africa.


I ‘business meeting’, dunque, vanno in questa direzione e vogliono essere un’occasione per favorire appunto aggregazioni, partnership, per far nascere rapporti di affari e di collaborazione o semplicemente per facilitare la conoscenza, che a volte si è rivelata troppo superficiale, della propria filiera. Non da ultimo affronteremo di petto il tema delle infrastrutture, che continua ad essere prioritario per noi che dobbiamo muoverci velocemente e spostare le nostre merci. La viabilità dell’entroterra ci penalizza, come abbiamo avuto modo di segnalare in parecchie occasioni alle amministrazioni pubbliche.


La piccola impresa deve essere sostenuta. Bene sta facendo l’accordo con Banca Marche per favorire l’accesso al credito da parte delle nostre aziende al di fuori degli adempimenti, in questo momento troppo stringenti. La nostra Associazione sta ‘cucendo per noi un abito su misura’ con interventi mirati e noi piccoli imprenditori insieme dobbiamo imparare a fare squadra e a collaborare senza inutili riserve perché, anche nei momenti difficili nascono delle opportunità di business, e sono convinto che, così facendo, sapremo giocare la partita con la ripresa.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2009 alle 17:36 sul giornale del 24 luglio 2009 - 1444 letture

In questo articolo si parla di attualità, Confindustria Pesaro, arturo romani





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