La Fano dei Cesari: finalmente una sferzata

fano dei cesari negozi 2' di lettura Fano 08/07/2009 - Stando alle promesse, finalmente si tenta di dare una svolta significativa alla Fano dei Cesari. Questa, assieme al Carnevale, è la manifestazione che allo stesso tempo contraddistingue e caratterizza al meglio “la Fano storica, culturale e ludica”.

Non necessariamente i tre aspetti collimano sempre, ma se nell’ambito di tali eventi si introducono momenti di riflessione culturali ed un vero coinvolgimento popolare, il risultato non potrà che essere di grande impatto nazionale ed internazionale. Questi eventi ci hanno sempre contraddistinto nel panorama provinciale e regionale, ma poco a livello nazionale perché non si è creduto nella loro importanza promozionale ed economica soprattutto quando queste hanno un forte legame con il vissuto del territorio. Altre località, per farsi conoscere, le devono inventare perché non hanno nulla a cui aggrapparsi.


Il Carnevale potrebbe essere abbinato ad eventi teatrali (Teatro della Fortuna) e, ripetendolo come si faceva una volta in estate (magari a luglio che diventa sempre più un mese “difficile” per il turismo) con eventi musicali (Fano Jazz) mentre la Fano dei Cesari dovrebbe essere l’occasione per valorizzare ed usufruire meglio le notevoli testimonianze monumentali di Fano e del territorio. Se poi, come l’assessore ha promesso, la sintesi degli eventi consentiranno la realizzazione di un video (mi auguro che altrettanto impegno venga profuso anche per il Carnevale), questo sarà un grande strumento promozionale per il nostro territorio. Bisogna però poi essere conseguenti anche in futuro creando le condizioni affinché il nostro patrimonio architettonico e storico, così come l’artigianato che ruota attorno al carnevale, possano essere usufruiti durante tutto l’arco dell’anno sia dai cittadini, ma anche dai turisti.


Proprio quei turisti che nelle prime edizioni della Fano dei Cesari furono protagonisti perché coinvolti con grande partecipazione e divertimento. Rispetto al tema del coinvolgimento, se un appunto mi sento di fare, riguarda l’assenza totale di iniziative in quelle zone dove i turisti sono numerosissimi e mi riferisco a Torrette e Marotta (“Mala rupta” che alcuni storici fanno derivare al luogo dove i cartaginesi di Asdrubale furono sconfitti nel 207 a.c. nella battaglia del Metauro). Dimenticanza dovuta al poco tempo disponibile o continua la disattenzione verso questo territorio turistico anche da parte del nuovo assessore al turismo?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2009 alle 16:10 sul giornale del 08 luglio 2009 - 819 letture

In questo articolo si parla di attualità, Fano dei cesari, negozi, Bruno Rapa


Metauro

... \"finalmente una sterzata\". Ho proprio paura che sia soprattutto una questione di \"sesterzi\".<br />
Stiamo facendo di tutto per somigliare a Rimini e Riccione di 50 anni fa e sempre meno a noi stessi. Le manifestazioni della fano dei Cesari hanno senso<br />
quando si svolgono nella città dei Cesari. Al Lido si possono fare molte altre cose... ma ricordare Roma antica c\'è l\'arco d\'Augusto, vecchio di duemila anni...




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