Lettera di un cittadino fanese ai candidati a Sindaco di Fano

3' di lettura Fano 28/05/2009 - "In questi ultimi giorni di campagna elettorale, il clima e le promesse che si percepiscono provenire dai Vostri apparati sono tutt’altro che rassicuranti in proposito", consigli e riflessioni sul tema della cultura.

Cari Candidati,
voglio dichiararVi di tenere profondamente al decoro urbano ed al progresso civile e culturale della nostra città. Sento il dovere, perciò, di esprimere la mia personale visione - stimandola un contributo lucido e costruttivo, per quanto critico - in merito alle condizioni più problematiche della vita comunitaria. Fatto salvo che in materia di urbanistica, di promozione turistica, nonché di salvaguardia del territorio e sviluppo delle attività produttive, sono dell'opinione che:

sia sconveniente ed insostenibile puntare in modo esclusivo sul business aeroportuale;

sia urgente porre attenzione fattiva alla salvaguardia del bello urbano; basta guardarsi attorno: un altro Centro Commerciale all'ex Molino Albani, vie del Centro Storico abbandonate alla marginalità e al degrado, una periferia che dilata i propri confini unicamente secondo la logica dell'interesse particolare, la paralizzante condizione della viabilità cittadina e la sconsolata assenza di verde pubblico;

sia lungimirante favorire, sostenere e promuovere l'impresa dell'intelligenza diffusa, quella che occupa il territorio con discrezione e preserva l'ambiente con le tecnologie meno invasive, detto con una metafora alla moda, più software e meno hardware;

sia matura l'epoca, anche a Fano, per dare corso ad efficaci politiche di marketing territoriale;

sia scelta categorica fare un uso non privato dei beni pubblici;

è al settore della Conoscenza, diciamo della Cultura in generale, su cui concentro la mia spassionata ed appassionata attenzione, dal momento che nessuno oggi sarebbe in grado di negare che investire sulla Ricerca e sulla Creatività possa garantire - certo, non in tempi brevi - un prestigioso ritorno di Immagine per la città, con prospettive economiche di assoluto valore.

In ragione di ciò, mi permetto di sottolineare con forza l'urgenza di non correre il rischio di adottare odiosi criteri di tipo clientelare, quindi estranei alla corretta stima delle competenze, nella nomina di responsabili istituzionali, come nel caso - prossimo a venire - del Presidente della Fondazione Federiciana.

In questi ultimi giorni di campagna elettorale, il clima e le promesse che si percepiscono provenire dai Vostri apparati sono tutt'altro che rassicuranti in proposito.

Qualora venissero accolte le istanze - legittime, ma improprie - di alcuni settori culturali cittadini, verrebbe meno l'obiettivo - questo, sì, politicamente imprescindibile - di offrire alle giovani generazioni una fondamentale occasione di formazione per il proprio futuro.

E' giusto l'indirizzo espresso da persona con competenze di eccellenza in materia di gestione degli apparati digitali (senza i quali non esisterebbe multimedialità alcuna) che potrebbe garantire l'obiettivo primario di esprimere progetti di alto tenore creativo ed innovativo.

Mi permetto, forte di ben collaudate esperienze personali, di indicare nell'appartenenza anagrafica alla generazione dei quarantenni, nella pertinenza del curriculum formativo-lavorativo alla specificità multimediale, nell'esperienza progettuale in campo digitale e nella conoscenza delle lingue estere, i criteri di valutazione delle candidature al ruolo di Presidente della Memo.

Va da sè che queste mie aspettative di cittadino facciano riferimento a modelli di comportamento etico, oltrechè politico, che ciascuno di Voi e dalla propria parte, non vorrà misconoscere. Se non altro, in linea di principio.
Buona competizione.






Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2009 alle 20:17 sul giornale del 28 maggio 2009 - 3581 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, lettera, elezioni 2009, candidati a sindaco

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rafmattei

Pefettamente d\'accordo!

business aereoportuale?! business per chi? non certo per i cittadini fanesi,se si considera il bacino di utilizzo di questa struttura,se paragonata ad esempio a quella di un parco cittadino...