Centro storico, prima la riqualificazione: Ilva Sartini replica a Omiccioli

Ilva Sartini 2' di lettura Fano 20/05/2009 - Siamo d’accordo con quanto dichiarato da Hadar Omiccioli della Lista Civica ‘Fano a 5 stelle’ in merito alla necessità di potenziare la qualità urbana del centro città e concordiamo, in particolare, sulla necessità di valorizzare via Cavour insieme con –aggiungiamo noi- l’adiacente piazza Costanzi.


Non siamo d’accordo, invece, sulle modalità dell’intervento prospettate da Omiccioli, ovvero sulla richiesta di procedere prima alla pedonalizzazione e soltanto dopo alla riqualificazione dell’area e sull’ipotesi che si possa mettere mano al progetto senza concordarlo in via preventiva con gli operatori.

In primo luogo ribadiamo che la pedonalizzazione deve essere conseguente e non antecedente alla riqualificazione altrimenti si rischia di impedire l’accesso al centro senza dare ai cittadini un buon motivo per frequentarlo. Questo significherebbe condannare molte attività commerciali alla chiusura e, di conseguenza, rendere vano qualsiasi successivo intervento. Abbiamo due esempi nella vicina Pesaro: in via Passeri, prima chiusa al traffico e poi riqualificata, più della metà degli esercizi commerciali hanno chiuso o si sono trasferiti, mentre nell’adiacente piazzale Lazzarini, dove la riqualificazione e l’isola pedonale sono state avviate contestualmente, si è creato un vero e proprio salotto cittadino, ricco di attrattive e sempre pieno di gente.

Omiccioli esprime le proprie riserve sulla necessità di concordare qualsiasi intervento con gli operatori dicendo che “via Cavour è patrimonio di tutti i fanesi, non di 30 negozi”. Che il centro storico e le sue ricchezze siano un patrimonio comune è cosa ovvia, ma che si possa intervenire su una qualsiasi area cittadina a prescindere dal suo contesto e da chi in quel contesto vive e lavora, è molto discutibile. Ascoltare le esigenze degli operatori non significa lasciare che pochi decidano al posto di tanti, ma vuol dire rispettare i bisogni dei cittadini, ottimizzare gli interventi, collaborare a un traguardo comune. Tanto più che gli stessi operatori potrebbero divenire artefici della riqualificazione contribuendo al miglioramento dell’offerta, ad esempio attrezzando alcuni spazi pubblici con la propria attività (pensiamo alla sistemazione di tavoli e sedie nel caso di bar e ristoranti), oppure trovando soluzioni diverse per gli orari di apertura degli esercizi. Proprio a partire da qui, ovvero da un progetto concordato con i commercianti, si può arrivare poi anche alla pedonalizzazione e non viceversa.

Da anni Confesercenti sollecita un progetto di sistemazione per via Cavour e piazza Costanzi. Ora un progetto di massima c’è e da quello occorre partire per arrivare al risultato migliore. Siamo d’accordo con Omiccioli: non basta ripavimentare l’area per dire di averla riqualificata, serve una illuminazione omogenea, aree verdi, di svago e di mercato, panchine, spazi all’aperto per bar, gelaterie e ristoranti. Un intervento complessivo, insomma, che renda l’area ricca di potenzialità per le imprese, ma anche luogo di ‘loisir’ per cittadini e turisti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2009 alle 17:23 sul giornale del 20 maggio 2009 - 867 letture

In questo articolo si parla di politica, ilva sartini, Confesercenti Pesaro, confesercenti fano


Nicola

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