Isola del piano: parte un colpo dal fucile del padre,sedicenne muore sul colpo.

lutto 2' di lettura 07/04/2009 - Cristian Ragni, sedicenne di Isola del Piano, è morto per un colpo di fucile all\'interno della sua abitazione: non si tratta né di un episodio di rissa, né di violenza, ma di una tragica fatalità.

Il fatto è accaduto intorno alle 17.30 di domenica 5 aprile: i genitori, la nonna e due dei suoi quattro fratelli erano in giardino mentre Cristian, non si sa ancora per quale ragione, era sceso nello scantinato di casa. Lì il padre custodiva un\'arma regolarmente denunciata, un vecchio fucile ereditato dal nonno, che giaceva appeso al muro con tanto di cartucce a portata di mano. Il ragazzo non ha saputo resistere alla curiosità: ha caricato l\'arma e poi è uscito dallo scantinato, ma, mentre tentava di maneggiarla, è partito accidentalmente un colpo che l\'ha ferito in piena testa.


L\'ipotesi più probabile è che Cristian sia caduto dalle scale o che gli sia scivolata di mano l\'arma, dalla quale sarebbe poi partito il violento colpo che l\'ha ucciso in un istante. Tutta la famiglia, udito lo sparo, si è precipitata in casa e si è trovata davanti la terrificante scena di Cristian ferito, riverso sulle scale. I genitori hanno immediatamente allertato i soccorsi e sul posto sono accorsi un\'ambulanza ed una pattuglia dei carabinieri di Fossombrone; purtroppo la tragedia è stata così repentina che non c\'è stato altro da fare per i soccorritori che constatare il decesso del ragazzo.


I carabinieri di Isola del Piano stanno cercando di fare luce sull\'accaduto, per accertare le dinamiche dell\'incidente ed intanto al dolore del padre di Cristian potrebbe aggiungersi anche una denuncia per l\'omessa custodia della vecchia arma. Ad occuparsi del caso saranno il medico legale, a cui è affidata l\'analisi del corpo del ragazzo e la procura della repubblica di Urbino.






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2009 alle 15:19 sul giornale del 07 aprile 2009 - 710 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Mariafrancesca Sticca





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