Rom e senza tetto colpiti dalla società e Fano dov\'è?

zingari 2' di lettura Fano 25/11/2008 - Roberto Malini  del Gruppo Every One ha inviato una leettera aperta a Davide Del Vecchio, Assessore ai Servizi Sociali e
alle Politiche per la Solidarietà di Fano.


Egregio Assessore Davide Del Vecchio, in questi giorni la Commissione europea discute i provvedimenti da attuare verso l\'Italia per le politiche governative e locali che combattono i comparti più deboli della società, a partire dai Rom e dai senzatetto. Ho letto, con tristezza, l\'articolo pubblicato dall\'edizione locale del Carlino di oggi.


E\' ormai evidente che i media diffondono odio e intolleranza verso gli esseri umani più vulnerabili, presentandoli secondo un\'odiosa propaganda discriminatoria: le famiglie Rom sono descritte come bande di criminali e non come esseri umani in tragiche condizioni; i migranti sono \"invasori\" dediti ad attività illecite; i senzatetto sono così \"per scelta\" e costituiscono un pericolo pubblico. La verità la esprimono i numeri del Viminale, del Rapporto Censis, delle organizzazioni per i diritti umani. Furti, rapine e scippi sono in prevalenza azioni compiute da italiani; gli omicidi avvengono per la maggior parte all\'interno delle pareti domestiche; il crimine, in Italia, è gestito dalle mafie, che si avvalgono di manovalanza nostrana e straniera. Non solo, perché come ricordato da Roberto Saviano all\'Unione europea, l\'Italia è il più grosso esportatore mondiale di criminalità. Questo è il degrado da combattere: un degrado morale, civile, politico e mediatico.


La criminalità organizzata ha toccato quest\'anno il suo fatturato record in Italia: 130 miliardi di euro, maturati su droga, violenza, armi, prostituzione, pornografia e pedopornografia, estorsione, corruzione, morte. Continuare a evitare di perseguire la criminalità vera, per riempire le carceri di Rom e poveracci - o scacciarli da ogni angolo in cui si rifugiano - è qualcosa di aberrante. Definire i poveri, gli \"ultimi\" del Vangelo, come causa di insicurezza e degrado è una menzogna colpevole, perché i poveri vanno aiutati e a questo servono i servizi sociali. L\'Italia e le sue città stanno scendendo ai più bassi livelli dell\'abiezione, del razzismo, dell\'intolleranza perché non ha il coraggio di guardarsi allo specchio. Tutti sanno la verità: non vi è ministro, parlamentare, sindaco, assessore, prefetto, autorità, giornalista che non sappia dove sono i veri problemi di sicurezza e dove vi è invece persecuzione degli innocenti. So che non sarà certo Fano a cominciare a dare il buon esempio, perché è più facile colpire il capro espiatorio - come si fa, in Italia, fin dall\'antichità - che toccare interessi enormi.


I Rom a piedi nudi e i mendicanti senza un tetto sulla testa sono bersagli così indifesi e a portata di mano! E\' così facile colpirli e poi affermare a gran voce: avete visto, cittadini, vi abbiamo liberati dal pericolo pubblico numero uno! Intanto la vera criminalità ghigna, ingrassa e ringrazia. So che non partirà, la riscossa morale del nostro Paese, da Fano, perché Fano sta mostrando altri obiettivi (quelli facili e di \"effetto\") da perseguire, ma non rinuncio a inviarLe questa breve lettera. Scripta manent.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 novembre 2008 - 1127 letture

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