Che fine ha fatto il PRG di Aguzzi?

pd 4' di lettura Fano 23/11/2008 -

Di fronte ai tagli che i tecnici della Provincia hanno apportato al Piano Regolatore di Fano, l\'Amministrazione comunale ha il dovere morale di difendere le scelte fatte in fase di adozione, altrimenti tali scelte non si giustificherebbero e i cittadini si sentirebbero solo illusi e presi in giro dopo tante promesse.



Questa, a mio avviso, è l\'unica riflessione seria che possiamo trarre da quando l\'Amministrazione provinciale ha riconsegnato alla giunta Aguzzi un piano regolatore stravolto rispetto a quello originale. Un puntuale lavoro, quello dei tecnici della Provincia, che però non può essere accettato passivamente dal Comune di Fano per ragioni di coerenza e di onestà nei confronti della città.

Che cosa è il Piano Regolatore se non l\'espressione di una idea di città, del suo sviluppo, della sua crescita?

Come può una classe politica responsabile rimanere in silenzio di fronte a modifiche che depauperano il progetto iniziale della sua stessa ragion d\'essere?

Viene il dubbio che alla base del PRG di Aguzzi non vi sia una idea di programmazione di città finalizzata al suo benessere, bensì qualche altro motivo.

Viene il dubbio che alla base del PRG di Aguzzi non vi sia una riflessione politica cosciente volta ad assicurare un futuro di qualità al nostro territorio, bensì qualche altra ragione.

I tecnici della Provincia non hanno fatto altro che confermare questi dubbi.

Gli stessi dubbi, tra l\'altro, che noi dell\'opposizione in questi quattro anni abbiamo sollevato in tutti i modi.

Quante volte, infatti, attraverso osservazioni, emendamenti e conferenze stampa, noi dell\'opposizione abbiamo provato a dire che non si trattava di un piano che regolava un territorio, ma solo di un piano di fabbricazione, che non rispettava oltretutto le norme basilari di tutela dell\'ambiente e del paesaggio?

Quante volte abbiamo detto che era un piano sovradimensionato?

Quante volte noi dell\'opposizione abbiamo denunciato il fatto che il PRG Aguzzi non era stato coordinato con gli enti locali sovraordinati, vale a dire Provincia e Regione?

Non può stupire nessuno, dunque, che proprio oggi la Provincia e la Regione abbiano introdotto regole cui non si può più contravvenire e imposto paletti e tagli che stravolgono l\'impostazione originale del piano adottato dal Comune di Fano.

I dubbi, però, vanno confermati o confutati e in questo preciso momento la giunta Aguzzi può confermarli accettando la \"scure\" della Provincia, oppure confutarli rivendicando con forza e convinzione la scelta politica fatta in fase di adozione.

D\'altra parte sono passati già dieci anni dall\'ultimo piano in vigore, gli ultimi cinque anni si sono spesi per fare una \"grande variante\" e non un piano, paradossalmente non si possono \"perdere\" 180 giorni per difendere alcune scelte che quel Piano conteneva? Oppure solo per migliorare alcune cose?

Questa è una scusa che non regge e i cittadini di Fano non sono stupidi.

Il PRG non è un parcheggio da inaugurare con tanto di taglio del nastro prima delle elezioni.

Il PRG 2009 regolerà lo sviluppo di Fano fino al 2020 e oltre, quindi deve essere il frutto di un lavoro serio, responsabile, perché la politica ha il dovere etico di programmare lo sviluppo e la crescita della nostra comunità.

E se poi è mancata una riflessione politica seria sul futuro della nostra città, allora rimettiamoci al lavoro. Non ci soffermiamo a guardare solo a quello che succederà domani o dopo domani ma guardiamo un po\' più in là e se è il caso riadottiamo il piano. Di certo, questa opposizione ci sta. Di certo, questa opposizione è disponibile come sempre a dare un contributo costruttivo per il bene della città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 novembre 2008 - 791 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, prg, Partito Democratico Fano


Gigetto di San Gilio

si ma... se il PRG è tutto sbagliato e tutto da rifare, perché l\'invito a sostenerlo? La proposta PD dove sta?