Ospedale Santa Croce, D\'Anna: adesso iniziamo a ragionare

ospedale Fano 22/11/2008 - Dopo tanti anni di battaglie e di richieste che venivano dal territorio,oggi finalmente vengono accolte numerose istanze relative alle problematiche che attanagliano L’Ospedale Santa Croce di Fano.

Bisogna dar atto, prima di tutto, ai cittadini di aver seguito con attenzione e pazienza le vicende legate alla Sanità fanese attraverso segnalazioni e civili proteste, come le raccolte di firme per un rilancio dell’Ospedale. Per quanto riguarda invece l’aspetto politico della battaglia , nel ricordare che la competenza in materia di programmazione sanitaria è della Regione, come spesso accade quando si ottengono risultati sono in molti ad assumersi meriti. L’importante è che finalmente vengano risolti alcuni fondamentali problemi strutturali e tecnologici e di personale. Sui Primari di cui si tanto discusso in passato, si è avviata la procedura di selezione. Come pure l’aumento di organico che vedrà nei primi mesi del prossimo anno 50 nuove figure.




Sul Pronto Soccorso sono stati consumati fiumi d’inchiostro, oggi dopo la visita della commissione Regionale Sanità al Santa Croce , fortemente voluta dai consiglieri regionali di Fano, l’impegno di allargare gli spazi si concretizzerà attraverso un finanziamento vicino al mezzo milione di euro. Per anni abbiamo denunciato il mancato utilizzo delle nuove camere operatorie come la messa a norma di quelle in funzione. Oggi è previsto e finanziato l’adeguamento normativo e funzionale. Da tempo si è proposto lo spostamento del reparto Dialisi e anche qui c’è finanziamento.




Anche l’annosa vicenda della nuova Camera Mortuaria si avvia alla conclusione. Importante è anche l’investimento tecnologico per circa 4 milioni di euro. E’ importante che la Regione abbia compreso l’importanza dell’Ospedale di Fano e all’Assessore Mezzolani, con il quale mi sono misurato e confrontato più volte anche con forza va riconosciuto il fatto di aver affrontato seriamente le problematiche di Fano elemento indispensabile per creare i presupposti per una equa integrazione funzionale con Pesaro. Tutto bene dunque? Aspettiamo di vedere in concreto il termine dei lavori per dire la parola fine. Aspettiamo anche di vedere atti concreti che riducano le liste di attesa e i problemi che spesso emergono al Pronto Soccorso e al Laboratorio di analisi. Rimane da definire il futuro vero della struttura di Fano e il rapporto con Pesaro.




Sarebbe assurdo investire altri 14 milioni di euro per l’Ospedale di Fano per poi giocare il ruolo di Cenerentola nella Sanità a nord delle Marche. Per Fano vogliamo e chiediamo un ruolo importante che punti alla specializzazione che non sia in concorrenza con Pesaro ma in sinergia con il capoluogo di Provincia. Nel ribadire il no ad un Ospedale Unico, che coi nuovi investimenti non avrebbe più senso, chiediamo con forza a garanzia della nostra struttura che venga evidenziato in ogni atto regionale futuro il ruolo specifico di ogni struttura ospedaliera , con chiarezza. In definitiva cosa si fa e c’è a Fano cosa si fa e c’è a Pesaro. Su un percorso come questo c’è la massima disponibilità e collaborazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 novembre 2008 - 967 letture

In questo articolo si parla di ospedale, politica, alleanza nazionale, giancarlo d\'anna