Turismo 2008: Marotta e Mondolfo, un altro tracollo!

turismo 3' di lettura Fano 22/11/2008 - I dati diffusi in questi giorni dall’osservatorio regionale sul turismo (fonte - Iat) riguardanti il nostro Comune parlano in generale, in rapporto al 2007, di un calo sostanzioso sia degli arrivi (-8,0%) che delle presenze (-6,6%) il che purtroppo si somma al calo registrato lo scorso anno rispetto al 2006 di ben il 14,5%. Letti sul lungo periodo i dati però sono ancora più impietosi: dal 2001 al 2008 Marotta è passata da 83.227 presenze nel settore alberghiero nel 2001 a 34.590 presenze nel 2008. Gli arrivi, considerando sempre il periodo 2001-2007, da 9.943 a 5.205.

Questi dati sono davvero allarmanti e gli amministratori di centro-sinistra che governano da decenni il nostro Comune non sono stati in grado ne di incentivare la creazione di nuove strutture ricettive ne di recuperare quelle esistenti preoccupandosi solo di favorire una selvaggia cementificazione attraverso la moltiplicazione degli appartamenti. L\'amministrazione inoltre non ha mai investito nelle due cose più importanti: la programmazione turistica e la promozione del territorio.

La prova di ciò è che i dati del nostro Comune contrastano con quelli invece positivi dei nostri comuni limitrofi come Fano e Senigallia (presenze +8,6 arrivi+8,5) Il vero problema, è che da sempre il turismo nel nostro Comune è gestito “alla giornata” e che anche in fase di bilancio vengono a ciò destinate solo le briciole.

Come opposizione abbiamo anche avanzato in questi anni delle proposte concrete attraverso emendamenti al Bilancio a favore del turismo in modo da incentivarlo concretamente, anche avvalendosi di studi di professionisti del settore per il marketing del territorio, ma la giunta li ha bocciati senza esitazione.

Un Comune come il nostro, il quarto della Provincia, non può più permettersi di gestire il Turismo così: occorrono investimenti seri che puntino a coinvolgere, non solo la bassa Valcesano, bensì l’intera vallata da Fonte Avellana fino a Marotta. E per l’appunto è fondamentale presentare ai turisti, Marotta come unità territoriale senza divisioni tra i Comuni, perché solo in tal modo si potrà godere di una maggiore potenzialità ricettiva.

Occorre poi puntare su obiettivi concreti come la Bandiera Blu ad esempio, (persa anche quest’anno per problemi relativi alla questione ambientale !) ma è necessaria più in generale una nuova e seria programmazione e promozione turistica da effettuare di concerto con i Comuni limitrofi, con gli esercenti e le associazioni di categoria attraverso una Consulta del Turismo. Occorre poi che il nostro Comune partecipi ad iniziative importanti della nostra Vallata come ad esempio la Colle-Marathon (dalla quale è uscita per non pagare 3000 euro!) e la Festa del Nino ( Mondolfo è stato il solo Comune della Valcesano a non aderire) Senza considerare poi il discorso delle scogliere la cui assenza ha causato, anche quest’anno danni incalcolabili agli operatori turisti.

L’unica proposta che siamo riusciti a fare approvare è stata quella di realizzare una piazzetta davanti al molo per le attività turistiche e ludiche; una grande area coperta con una tensostruttura per eventi e feste. Un plauso ed un sincero ringraziamento va fatto invece alle associazioni di volontari e di esercenti che anche quest’anno hanno organizzato due grandi eventi capaci di portare decine di migliaia di persone nel nostro territorio: la Notte Bianca e Mondolfo Di-Vino.

Occorrerebbe infine tagliare il numero degli assessori anche nell\'Unione dei Comuni per arrivare ad un solo assessore che si occupi del Turismo per tutti i Comuni !!! Le cose da fare sono un’enormità ma il problema è che questa giunta non solo è priva di capacità e di volontà ma non si degna nemmeno di ascoltare le nostre proposte.






Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 novembre 2008 - 957 letture

In questo articolo si parla di turismo, mondolfo, marotta, carlo diotallevi, per cambiare, alleanza nazionale, comune


Pierpavl

Cavallo & Compagni, manc a fàll apòsta d\' nóm e d\' fatt, ènn cunvinti ancora che l\' pranz dl\' nòzz s\' pòl fa sa i fóng arcòlti drìa i grèpp e \'nn s\'ènn ancora acòrti che i invitati ormai ch\'ann la bocca più bona e vann \'ndó i dann da magnà mèi. Per me \'nn basta manc la marcia longa (Colle Marathon) e la festa del porchétt (Nino), per mè c\' voln pòc iniziatìv ma d\' cl\' bòn (quelle di spessore). Si gìn avanti a colmò anca ma noialtr c\' tòcca gì al mar da n\'altra part.