I saldi nella calza della Befana

saldi Fano 20/11/2008 - Fismo Confesercenti informa che partiranno martedì 6 gennaio e termineranno domenica 1 marzo 2009 i saldi invernali nei negozi della provincia di Pesaro e Urbino e delle altre città delle Marche.

A stabilirlo, la Giunta dell’Ente regionale che ha fissato, inoltre, inizio e termine delle vendite di fine stagione anche per il periodo estivo: dal 7 luglio al 1 settembre 2009. I responsabili Fismo ricordano agli operatori che è vietato effettuare vendite di liquidazione nel mese di dicembre o nei trenta giorni antecedenti il periodo di vendite di fine stagione, fatto salvo il caso di cessione o cessazione dell\'attività commerciale e trasferimento di sede.


E’ sempre possibile, invece, scontare la merce all’interno del proprio negozio, anche se sono proibite, al di fuori del periodo ufficiale dei saldi, pubblicità o campagne sconto. E’ obbligatorio, inoltre, comunicare al Comune, almeno 5 giorni prima, la data d’inizio dei saldi all’interno dell’attività e la durata della vendita di fine stagione, sempre nell’ambito del periodo autorizzato dalla Regione Marche “Le date dei saldi stabilite dalla Giunta regionale, sono il risultato di una mediazione tra le varie posizioni –spiega la segretaria provinciale Fismo Ilva Sartini- da parte nostra, avevamo chiesto di posticiparle, mentre purtroppo, almeno per quanto riguarda il periodo estivo, l’inizio è stato addirittura anticipato. Anche per questo, facciamo appello di nuovo all’assessore regionale al Commercio Vittoriano Solazzi, che è anche coordinatore degli assessori al Commercio nella conferenza Stato-Regioni, perché si arrivi a stabilire una data unica a livello nazionale, in modo che non ci siano realtà penalizzate rispetto ad altre e che i saldi tornino ad essere un’opportunità per tutti, consumatori e negozianti”. “L’abbigliamento è uno dei settori più colpiti dalla crisi dei consumi –prosegue Sartini- per questo, anche a livello nazionale, ci stiamo mobilitando per sollecitare l’approvazione di due leggi fondamentali: la regolamentazione degli outlet e la normativa sulle rimanenze di magazzino.


In particolare –aggiunge Sartini- gli outlet o sedicenti tali, stanno proliferando in Italia senza alcuna normativa, praticano sconti tutto l’anno e spesso mettono in vendita non soltanto merce vecchia o fallata, ma anche in ottimo stato e delle stagioni in corso. Da qui, la concorrenza sleale nei confronti del negozio tradizionale, che non può competere con questo tipo di mercato”. “In vista dei saldi –conclude Sartini- invitiamo i consumatori a rivolgersi con fiducia alla rete del piccolo commercio, nella quale il negoziante resta un punto di riferimento, in grado di garantire fiducia, trasparenza e correttezza nei prezzi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 novembre 2008 - 925 letture

In questo articolo si parla di economia, Confesercenti Pesaro





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