Polveri un veleno sottile

Giancarlo D\'Anna Fano 18/11/2008 - Si ha un bel dire che le Marche sono la Regione nella quale si vive più a lungo, stando ai dati diffusi dall’Arpam regionale sulle PM10, PM2 e 5, non sarà così in futuro, perlomeno nei comuni della fascia costiera, lo denuncia il consigliere regionale D’Anna dopo la pubblicazione dei rilevamenti delle polveri sottili a cura dell’Agenzia regionale.

Secondo l’OMS e Apat (agenzia per la protezione dell’Ambiente) in Italia ogni anno ci sono 9.000 morti per l’inquinamento atmosferico da PM10 e ozono, con particolare riferimento alle malattie cardiocircolatorie e respiratorie. Un problema sanitario notevole anche dal punto di vista dei costi. Nonostante tutto - prosegue D’Anna- niente di sostanziale è stato fatto. Nel 2007 presentai un’interrogazione in consiglio regionale per chiedere quali iniziative concrete erano state intraprese dalla Regione Marche per ridurre o limitare la pericolosa presenza di polveri sottili. L’assessore Amagliani citò tra le altre una delibera, la n.52 dell’8 maggio 2007 che prevede un piano di azione per ridurre il superamento dei valori limite e delle soglie di allarme di inquinamento atmosferico.



I risultati pubblicati dall’Arpam sanciscono il fallimento del piano e della politica ambientale regionale. Ancora una volta il limite dei 35 giorni fissati dalla legge sono stati superati. Le conseguenze sulla salute sono note ma a nessuno sembra interessare in attesa delle piogge o del vento che riducono le PM10 ma non purificano l’organismo dai veleni. Di qui la richiesta alla Regione Marche di convocare tutti i Comuni interessati per valutare una strategia comune di riduzione delle polveri sottili affinchè le Marche continuino ad essere la regione più longeva d’Italia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 novembre 2008 - 862 letture

In questo articolo si parla di politica, alleanza nazionale, giancarlo d\'anna, giancarlo d\\\'anna





logoEV