Marotta: Diotallevi, il casello ferroviario è un scandolo

carlo diotallevi 3' di lettura Fano 02/11/2008 - Ora possiamo dirlo forte e chiaro: l’ex casello ferroviario di Piazza Kennedy è la pietra dello scandalo di questa sgangherata Giunta Comunale.

Abbiamo sempre ripetuto che l’acquisizione dalle Ferrovie dello Stato e la successiva demolizione avrebbe risolto molti problemi di viabilità per la zona lato mare di Marotta di Mondolfo ed il valore della struttura, classificato magazzino, sarebbe stato accessibile per l’Amministrazione. Ebbene con un abile gioco di prestigio ( sulla cui liceità provvederanno ad indagare gli organi competenti ) il casello ferroviario, di proprietà della società capogruppo “ FERROVIE DELLO STATO SPA “ non è più accatastato come deposito, ma è diventato abitazione a decorrere dal 20/02/2008. E allora adesso tutto cambia in peggio !!!

Più volte avevamo interrogato l’amministrazione comunale per chiedere spiegazioni in merito all’utilizzo dell’immobile da parte di un individuo che sembrava risiedervi, visto che l’immobile non aveva la destinazione d’uso abitativo ma di magazzino. Ogni risposta era stata dello stesso tenore: la magistratura sta indagando e c’è il segreto istruttorio. Insomma passava il tempo e non si arrivava alla risoluzione della questione e tra l’altro nell’ultimo consiglio Comunale il Sindaco ci riferiva di aver intravisto alcuni funzionari delle Ferrovie dello Stato “ transitare “ per gli Uffici Comunali senza saper spiegare per quale motivo e a che titolo. Abbiamo avuto un terribile sospetto e purtroppo, dopo lunghe ricerche ( non sapevamo chi fosse il proprietario del casello e Ferrovie dello Stato SPA possiede almeno una decina di società partecipate), abbiamo constatato che il cambio di destinazione d’uso è avvenuto da oltre 8 mesi, il 20/02/2008 !!!

Da visura catastale risulta anche la pratica è di DIVISIONE e DEMOLIZIONE PARZIALE. Ma quello che è più grave è che l’Amministrazione Comunale non si è accorta di nulla, perchè: abbiamo chiesto notizie sulle pratiche edilizie inerenti il cambio di destinazione d’uso ma la risposta scritta è stata sconcertante: non esistono pratiche relative all’immobile in oggetto !!!

E’ uno scandalo e ora molte domande ci frullano in testa: - Come ha fatto Ferrovie dello Stato Spa a cambiare destinazione d’uso all’immobile senza un visto comunale ? - Possibile che l’amministrazione non si sia accorta dei lavori eseguiti ? - Qual è il danno per la collettività di questa nuova e incredibile situazione che ci porrà in evidente svantaggio con Ferrovie dello Stato SPA in sede di trattativa per le opere pubbliche da ottenere in come “ risarcimento “ per la prossima chiusura del passaggio a livello? - Questa nuova situazione, di cui renderemo edotta la Procura della Repubblica, ove non ne fosse a conoscenza, che sviluppi avrà nelle indagini ? Veramente una brutta storia da cui scaturisce una riflessione amara: un’Amministrazione che non sa difendere gli interessi del proprio territorio come può avere il coraggio di continuare a governare questo Comune ?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 03 novembre 2008 - 1914 letture

In questo articolo si parla di mondolfo, carlo diotallevi, per cambiare, francesco bassotti


chi pagherà il mancato introito degli oneri di urbanizzazione dovuti per il cambio di destinazione?