Marijuana da fumare e respirare, in manette giovane coppia

Fano 01/11/2008 - Questa la nuova frontiera dello sballo. Scoperta piantagione e sofisticati macchinari nella casa di due fidanzatini di Saltara.

Sembrava una vita tranquilla e scandita dall\'abitudinaria routine quella di Nicola Briscolini e Eleonora Rosatelli, due giovani fidanzati di 24 e 20 anni residenti a Saltara e impiegati entrambi in un\'azienda di Calcinelli. Un\'esistenza sconvolta dalla scoperta che i Carabinieri di Urbino hanno fatto nella residenza della giovane coppia: in casa era nascosta un\'enorme piantagione di marijuana.


Ma le sorprese non erano finite: a stupire gli stessi militari è stato lo strumento altamente tecnologico che i due usavano per eliminare l\'odore delle piante: un aspiratore di odori che rimetteva in circolazione aria pulita ma anche un vaporizzatore utilizzato per riempire di fumo alcune sacche di plastica. Queste, sature del principio attivo del fumo, venivano poi respirate per lo sballo.


Le forze dell\'ordine erano sulle tracce dei due fidanzatini fin dallo scorso agosto: nel garage della loro residenza era infatti allestita una serra per la produzione intensiva di canapa indiana, in tutto 10 piante da 50 centimetri. I sospetti erano nati per l\'odore di marijuana e dalla luce che trapelavano costantemente dalle feritoie della porta.






Questo è un articolo pubblicato il 01-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 03 novembre 2008 - 957 letture

In questo articolo si parla di cronaca, droga, urbino, saltara, Elena Serrano, marijuana, carabinieri di urbino


Anonimo

Cari giornalisti, io mi chiedo come sia possibile ancor\' oggi nel 2008 ritenere criminoso un gesto tanto normale quanto lo sia la natura. <br />
La povera coppia, probabilmente coltivava marijuana per uso personale, infatti 10 piante da 50 cm sono sufficenti per il fabbisogno di un consumatore medio per qualche mese, e il tutto qui va moltiplicato per 2 persone.<br />
Il sofisticato filtro anti odore a cui voi fate riferimento altro non è che un normale filtro ai carboni che è possibile trovare in tutte le cappe d\'aspirazione per fornelli.<br />
Inoltre non dobbiamo dimenticare che chi autoproduce marijuana per uso personale non va ad alimentare quella fetta di mercato mafioso che si occupa dell\' importazione della stessa.<br />
Il vaporizzatore, oltre che per scopi ludici viene utilizzato da molte persone come inalatore del principio attivo (THC), a scopo medicinale.<br />
In questo caso un adeguata informazione a riguardo dovreste farvela voi, evitando così di far apparire 2 persone come criminose grazie all\' esagerazione posta nei vostri articoli, alimentata dall\' ignoranza a riguardo dell\' argomento.

marco

Ma con tutti i problemi che ha l\'italia perchè accanirsi sui poveri coltivatori-consumatori!? Che hanno fatto di male? Non la spacciavano mica? E se a qualcuno ogni tanto piace sballarsi con una canna che c\'è di male? Fa meno male delle sigarette e dell\'alcol!Almeno legalizzatela una volta per tutte!Viviamo nell\'ipocrisia di un paese che oramai non ha più niente da offrire. Spero che la vicenda dei due giovani si concluda senza conseguenza penali, sarebbe questo un vero delitto!Sono due ragazzi giovani che lavorano, che non arricchiscono le mafie, non rovinateli, mettete dentro quelli che ancora si accaniscono a spacciarla e non quelli che se la coltivano!