Delitto di Rosciano: Caposiena accusato di omicidio volontario premeditato

Sofia Margarita Varela Freire 20' di lettura Fano 02/09/2008 - Omicidio volontario premeditato, con l\'aggravante dell\'efferatezza. E\' l\'ipotesi di reato per la quale il gip di Pesaro Lorena Mussoni ha convalidato l\'arresto di Raffaele Caposiena, il dentista accusato di aver ucciso a colpi di martello la compagna ecuadoregna Sofia Margarita Varela Freire, che voleva lasciarlo.





Le prime analisi eseguite all\'ospedale San Salvatore su Raffaele Caposiena, dove si trova ricoverato dopo il tentato suicidio, sono risultate positive. Il dentista 42enne, accusato di aver ucciso la sua compagna Sofia Margarita Varela Freire, ecuadoriana di 22 anni, avrebbe agito sotto l\'effetto degli stupefacenti.



Si attendono ora le controanalisi che dovrebbero rivelare la tipologia di droga assunta dall\'uomo. Nell\'appartamento dell\'uomo dove è stato rinvenuto il cadavere della giovane erano già state trovate dagli inquirenti pasticche di ecstasy e marijuana ma era ancora da stabilire se Caposiena avesse assunto qualcosa prima o dopo la tragica vicenda. Che l\'uomo agisse sotto effetto di stupefacenti lo aveva comunque già fatto pensare l\' efferatezza del delitto e l\'elevato numero, circa venti, delle martellate con cui ha trucidato il corpo della giovane.


Caposiena, ora difeso dall\'avvocato Cosimo Leone, non avrebbe mai ammesso la sua colpevolezza e, secondo le prime informazioni, avrebbe addirittura dichiarato di non aver visto la giovane in quei giorni. Intanto il magistrato ipotizza per lui il reato di omicidio con l\'aggravante della premeditazione. Questa è suggerita dall\'assenza di tracce di colluttazione nell\'appartamento. La donna, colta alle spalle, non ha avuto possibilità di reagire e, secondo il referto dell\'autopsia, sarebbe molta già dopo le prime due martellate mortali. I funerali di Sofia Margarita Varela Freire si svolgeranno con tutta probabiltà nella giornata di martedì.


Il dentista intanto si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva all\'ospedale San Salvatore di Pesaro a seguito delle ferite riportate dopo aver cercato di uccidersi andando con la sua auto contro un tir. La parte del corpo più lesionata è il volto, tanto che sembra dovrà essere trasferito all\'ospedale di Ancona per una ricostruzione maxillofacciale. L\'uomo continua ad essere piantonato a vista dagli agenti e risulta come in carcere. Non può infatti riceve visite nè avere contatti con l\'esterno.





Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 02 settembre 2008 - 3739 letture

In questo articolo si parla di cronaca, droga, fano, omicidio, Elena Serrano, rosciano, sofia margarita varela freire, Raffaele Caposiena