La vita, i sogni e gli incontri dei \'Mercanti di liquore\'

40' di lettura Fano 11/08/2008 - E\' la presentazione di un libro sulla storia del gruppo: si parla di nebbia, musica, amicizia e misteriose definizioni. A Fano per lo spettacolo di Paolini, si raccontano i \"Mercanti di liquore\".

La presentazione del libro \"Buonanotte lombardia\", una biografia \"non autorizzata\" dei \"Mercanti di Liquore\", è lo spunto per raccontare storie e incontri, per parlare di amicizia, buona musica, tanta nebbia e power folk. E in questo libro, scritto e curato da Glenda Sampietro e Michele Tavola, si ritrova tutto questo: l\'anima e le radici del gruppo che, partito da Monza, è ora apprezzatissimo da critica e pubblico a livello nazionale.


La storia è la vita di tre ragazzi (Lorenzo, Simone e Piero) che quindici anni fa decidono di \"fare musica\" nelle pizzerie e nei pub in giro per il nebbioso nord Italia, \"terra difficile da vivere nonostante il benessere economico\". Fino agli incontri, l\'ultimo quello con l\'attore Marco Paolini che li vuole scrittori delle musiche per un suo spettacolo.


A parlare davanti ad un pubblico che in pochi minuti ha riempito la piazzetta scelta per l\'incontro, è Lorenzo Monguzzi. Occhi magnetici e voce catartica, Lorenzo racconta di come \"è stato difficile affermarsi senza una grossa etichetta\", elenca tutti i luoghi (compresi i matrimoni) in cui si sono esibiti pur di guadagnare perché \"poter vivere di musica sembra ancora un sogno\".


E\' sincero quando racconta l\'ammirazione per Faber, \"De Andrè è un padre\", che però è anche ostacolo nel tentativo di affermarsi autonomamente: \"dopo aver suonato per anni i suoi capolavori è stato difficile proporre canzoni nostre\". In un\'atmosfera intima e rilassata si arriva a parlare di definizioni, il loro genere è un misterioso power folk, e degli scritti di Gianni Rodari \"chi pensa che sia solo uno scrittore per bambini si è davvero perso qualcosa\".


Per ultimo l\'aneddoto. \"Mercanti di liquore\": da dove viene il nome? \"All\'inizio, quando suonavamo ovunque, un nome prciso non l\'avevamo. Erano i gestori dei locali che volta per volta lo sceglievano secondo la loro fantasia. Una giorno però qualcuno ha esagerato: nella locandina della nostra esibizione eravamo annunciati come \"Gli amici di Fabrizio\". Agghiacciante. \"Era davvero troppo. era il momento di sceglierci un nome\".








Questo è un articolo pubblicato il 11-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 agosto 2008 - 929 letture

In questo articolo si parla di cultura, fano, lorenzo monguzzi, mercanti di liquore