Sclaera difende il matrimonio olandese di due fanesi dello stesso sesso

anelli 1' di lettura Fano 04/08/2008 - Giuste e dure reazioni ha suscitato la notizia che un sacerdote, dal pulpito, non solo ha condannato la decisione di due fanesi dello stesso sesso di sposarsi in Olanda, ma che anche si sarebbe riferito in termini censori, con infelice riferimento ad uno dei due che svolge attività lavorativa di dirigente pubblico.

A questo ultimo fatto avremmo voluto non credere. In assenza di una pronta smentita del sacerdote in questione o di altri nella gerarchia delle responsabilità che vengono coinvolte, ci vediamo purtroppo costretti a ritenere che le cose non siano andate differentemente.

Silenzio incomprensibile anche dal Sindaco e dai tanti assessori, reduci dal loro travestimento da antichi romani.

Abbiamo poco da aggiungere alle intelligenti e schiette valutazioni in merito del prof. Paolo Sonetti, sul principio che non si devono confondere i comportamenti sessuali privati con le funzioni pubbliche.

Tra l’altro, ci troviamo di fronte ad un caso di convivenza lunghissima di due persone, che, mentre svolgevano la loro attività lavorativa, maturavano la decisione di rinsaldare quell’unione di fatto.

L’intervento del sacerdote, sotto questo profilo, lo riteniamo un infortunio di chi ogni giorno deve trovare convincenti parole d’amore, di carità, di rispetto, di comprensione e di tolleranza.

Ma al di là di questo, é ora che si affronti seriamente in Italia la questione delle coppie di fatto e che, a Fano, si istituisca almeno un registro delle unioni civili che sancisca situazioni anche molto differenziate fra cittadini non uniti da matrimonio per ragioni diverse, con i loro diritti e doveri.

da Aldo Scalera
segretario Partito Socialista Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 agosto 2008 - 1005 letture

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