San Costanzo: un incontro per parlare della situazione rifiuti

RIFIUTI: GESTIONE VELENOSA O GESTIONE VIRTUOSA? 4' di lettura 08/07/2008 - Sabato 12 luglio, San Costanzo, Sala consiliare \"Filippo Montesi\", il Coordinamento dei comitati per la tutela delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano, ed il locale Comitato tutela della salute, territorio e probl. socio-cullturali, organizzano: RIFIUTI: GESTIONE VELENOSA O GESTIONE VIRTUOSA?

Ore 20.45: proiezione del filmato realizzato dall Televisione della Svizzera italiana sull\'inchiesta Arcobaleno (sul traffico di rifiuti tossici in Provincia di Pesaro e Urbino) ore 21.30: saluto del comitato locale e intervento di Alessandro Iacuelli, autore del libro \"Le vie infinite dei rifiuti. il sistema campano\", ed.Rinascita 2008 ore 22.15: intervento web di Enzo Favoino, della Scuola agraria del Parco di Monza su \"La raccolta differenziata dei rifiuti ed i sistemi virtuosi di produzione di biogas\" ore 22.30: dibattito e conclusioni in occasione dell\'incontro sarà disponibile una brochure curata dal Coordinamento dei comitati con informazioni su Tarsu, Tia, percentuali di raccollta differenziata in Provincia ecc.

Sono passati anni dall\'inizio della vicenda Agroter e nel frattempo si sono aggiunti al \"carnet del malaffare rifiuti \" la vicenda della cava Solazzi di Carrara e gli intrighi svelati dall\'inchiesta Arcobaleno del NOE sul traffico di rifiuti tossici in Provincia. Abbiamo quindi capito che il traffico di rifiuti non coinvolge solo la Campania, che le responsabilità delle vicende spesso vengono rigettate dalla politica e dalla burocrazia sugli stessi cittadini, che si ritrovano così a pagare sia i costi ambientali che quelli del risanamento, mentre i loschi affaristi e chi per loro spariscono all\'orizzonte... riciclandosi più abilmente dei rifiuti. Questo appuntamento organizzato dal Coordinamento dei comitati e dal Comitato tutela dell\'ambiente di San Costanzo, segue le memorabili conferenze-assemblea sulla strategia Rifiuti Zero organizzate col prof. Paul Connet. Intendiamo continuare una riflessione sia politica che pratica sulla gestione dei rifiuti, partendo dal caso Campano e dai casi...nostrani. Vogliamo continuare a farlo come cittadini che si sentono responsabili delle scelte di politica ambientale dei Comuni dove vivono, e come cittadini stanchi di vedersi richiedere aumenti della Tarsu, quando la raccolta differenziata è a percentuali risibili, e quella che dovrebbe trasformarsi da tassa a tariffa puntuale continua invece ad essere un balzello per un servizio che nella maggior parte dei casi ...non c\'è.

La legge 296/2006 prescriveva il raggiungimento del 50% di raccolta differenziata entro il 2009. Una percentuale che già appare obsoleta, insufficiente a coprire il rischio ambientale. Nelle Marche il rapporto rifiuti Apat 2007 segnala un mero incremento della raccolta differenziata dal 14,9% nel 2002 al 19,5% nel 2006. Se un abitante campano produce in media 497 kg di rifiuti all\'anno, un marchigiano ne produce 565: si capisce quindi come, a fronte di percentuali di raccolta differenziata in Provincia assolutamente inaccettabili (in alcuni Ambiti territoriali non si giungeva all\'8% sino al 2005) tutti i cittadini di buona volontà debbano rimboccarsi le maniche ed esigere dagli amministratori nuove scelte, e subito! Innanzitutto per la trasformazione della Tassa sui rifiuti-Tarsu, nella Tariffa di igiene ambientale -Tia- che riconosca il diritto dei cittadini di pagare solo per i rifiuti che effettivamente producono. In sintonia con questo, per una estensione a tappeto della raccolta porta a porta.

Ed occorre diminuire drasticamente la produzione di riifuti coinvolgendo attivamente la popolazione. Pensiamo ai tanti Comuni in Italia già oltre il 50% di differenziata ed ai tanti che hanno già istituito il porta a porta con risultati entusiasmanti anche per le tasche dei cittadini. Come il Consorzio veneto Priula (238mila abitanti), che ha la Tia e raggiunge il 78% di differenziata, o come il comune di Capannori (Lucca), che ha istituito la Tia già dal 2001 e che conta di raggiungere il 70% di differenziata quest\'anno, avendo intanto introdotto il porta a porta in due sue frazioni (14.000 abitanti) raggiungendovi in soli 12 mesi l\'82,20% di differenziata! Nella nostra regione, tra i Comuni al di sopra dei 10mila abitanti, solo Porto Sant\'Elpidio è in evidenza nella classifica dei \"comuni ricicloni\" 2007, segnalando il 56,77% di R.D. e aggiudicandosi il primo posto per indice di buona gestione. La regione Marche scriveva di voler seguire, col proprio Piano rifiuti, la regola dell 5R: riduzione a monte, riutilizzo, raccolta differenziata, riciclo, recupero. Ma se ci chiediamo quanti impianti di compostaggio ha finanziato in Provincia la risposta è : uno (quello di Cà Lucio a Urbino). Una risposta da cambiare, assieme alle risposte delle nostre aziende di servizi.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 luglio 2008 - 1363 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comitati in rete





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