Mondolfo: lavori a Marotta in viale delle Regioni, le contestazioni della minoranza

Carlo Diotallevi 3' di lettura 23/04/2008 - La viabilità di Marotta è destinata a non trovare pace e a creare molte discussioni e malcelato scontento nei cittadini.

Ci riferiamo in particolare a Viale delle Regioni arteria interna fondamentale per la cittadina che proseguendo verso Viale delle Provincie unisce la frazione di Mondolfo con quella di Fano.


Prima, lavori interminabili che, oltre tutto, hanno portato ad un risultato pessimo dal punto di vista dell\'arredo urbano, con una totale asfaltatura ai lati della carreggiata.

Ma c\'è di più perchè vedendo lo sviluppo dei lavori si assiste a qualcosa di incredibile: sembra che l\'amministrazione Comunale di Mondolfo si sia divertita a creare ulteriori divisioni territoriali, cittadini di serie A, di serie B e anche di serie C.


Infatti, dopo questi lavori, ci sono tre \"zone\": la prima zona, fino all\'incrocio con Via Milano asfaltata anche ai lati della strada fino ai muretti delle proprietà private, la seconda fino all\'incrocio con Via della Repubblica, asfaltata solo nella sede stradale, mentre resta nel consueto stato di abbandono ai lati della strada stessa, la terza zona fino al confine Comunale nemmeno sfiorata da alcuna manutenzione. Uno spettacolo indecente per un\' unica arteria stradale.


Ma non finisce qui: proprio l\'altro giorno nel Viale delle Regioni è stata realizzata una pista ciclabile lato mare ad una corsia, nel rispetto dei canoni di legge, fatto di per sé ineccepibile.


Senonchè provate adesso a percorrere il Viale e vedrete che si tratta di un percorso ad ostacoli: la carreggiata per ogni senso di marcia è diventata larga non più di m. 2,75 e ciò costringe spessissimo le auto (lo abbiamo visto di persona con un prolungato sopralluogo) a sconfinare nella corsia opposta, per non parlare degli autocarri e dei pullman scolastici.


I pedoni spesso non hanno spazio per camminare (caso clamoroso si ha in prossimità dei parcheggi a spina di pesce all\'altezza del parco pubblico) e quando devono gettare i rifiuti sono con i piedi sulla sede stradale: tutto ciò crea un grave rischio per la loro incolumità, anche perchè non ci sono nemmeno i marciapiedi.


Insomma le solite scelte raffazzonate e prive di coraggio che non fanno altro che peggiorare le cose.

Per la sua larghezza il Viale delle Regioni non permette di avere un doppio senso di marcia, una pista ciclabile ed i parcheggi su entrambi i lati, se l\'amministrazione vuole risolvere, come deve, il problema della mancanza di sicurezza per ciclisti e pedoni non può farlo semplicemente disegnando una striscia per terra fregandosene della realtà. E\' una scelta inaccettabile!


Per amministrare un Comune ci vogliono coraggio e capacità, ma l\'amministrazione non ha il coraggio di fare scelte che potrebbero risultare indigeste ad alcuni residenti del Viale e quindi, come al solito, ha deciso …..di non decidere scontentando di fatto tutti e aumentando l\'insicurezza del Viale stesso.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 aprile 2008 - 910 letture

In questo articolo si parla di


Emanuele B.

L\'articolo mi fa molto piacere perché proprio ieri sera ho rischiato un frontale a causa della ristrettezza delle corsie di marcia. Io percorrevo Viale delle Regioni in direzione Fano, quando un\'auto proveniente da via Marche si sporgeva improvvisamente di poco oltre lo stop. Un\'altra auto che perccorreva Via delle Regioni in senso contrario al mio, è stata costretta ad allargarsi sulla mia corsia. Non c\'è stato l\'impatto perché fortunatamente la pista ciclabile era libera ed io ho potuto sterzare a destra. Ma se ci fosse stata una bici? Mi viene spontanea una domanda. Ma la pista ciclabile così stretta è a senso unico o è percorribile per tutti e due i sensi di marcia? Se così fosse, sarebbe pericolosa al massimo, non vi pare?.




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