Allarme zanzara tigre, D\'Anna: la Regione se ne infischia

Giancarlo D\'Anna Fano 17/04/2008 -

Zanzara tigre un\'invasione incontrollata. La Regione se ne infischia.



Il problema del fastidiosissimo insetto si ripropone ogni anno, per evitare di trovarci nelle medesime situazioni anno dopo anno a fine della scorsa stagione estiva, in tempo utile per prendere provvedimenti, ho presentato un\'interrogazione in Regione per chiedere:


1) a quanto ammontano le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Marche per la prevenzione e la lotta alla Zanzara Tigre;


2) quali risultati si sono eventualmente ottenuti;


3) se esiste un progetto regionale per una strategia, in collaborazione con le amministrazioni locali, per la lotta contro la Zanzara Tigre e in cosa consiste;


4) se si sono registrati nella nostra regione casi collegabili al virus della Chikungunya ed in caso affermativo in che numero;


5) se alla luce di quanto è accaduto in Emilia Romagna (197 casi di cui alcuni a Rimini a pochi Km dalle Marche); non ritiene opportuno attuare una campagna straordinaria di disinfestazione larvicida e adulticida sul territorio regionale con la collaborazione di esperti entomologi per valutare l\'efficacia degli interventi e per analizzare l\'eventuale presenza del virus della Chikungunya negli adulti della Zanzara Tigre.


La risposta si è fatta attendere, ed è deludente.

L\'assessore Mezzolani non ha risposto relativamente alle risorse messe a disposizione dalla Regione per la prevenzione, il che lascia supporre che sulla prevenzione non è stato speso un euro.


Ovviamente non ha parlato di risultati ne di strategie in collaborazione con le amministrazioni locali perché evidentemente non esiste alcuna strategia per la lotta alla zanzara tigre, portatrice com\'è accaduto in Romagna del virus della Chikungunya.


A proposito del virus Mezzolani parla solo di \"aver informato le Zone Territoriali su procedure e riferimenti nel caso in cui venga diagnosticato il virus su pazienti.

Che i \"Servizi competenti\" hanno attivato misure (quali?) di sorveglianza sui siti di riproduzione del vettore con interventi di bonifica ambientale\". Troppo generico e perfino paradossale.


Primo perché i siti di riproduzione sono i più disparati e incontrollati e non ci spiega come e dove sono stati individuati, secondo perchè se gli interventi non si concordano tra i vari comuni e all\'interno degli stessi comuni si sposta, come per le polveri sottili, il problema da una zona all\'altra.


L\'unica notizia \"buona\" è che non risultano casi di Chikungunya nelle Marche.

In compenso, il suo vettore, la zanzara tigre si prepara ad assalire in massa i cittadini abbandonati a se stessi in mancanza di una seria campagna straordinaria di disinfestazione larvicida e adulticida.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 aprile 2008 - 818 letture

In questo articolo si parla di politica, giancarlo d\'anna, a.n.