Urbino: al teatro Sanzio le menzogne borghesi nel Festino di Emma Dante

teatro Sanzio Urbino 2' di lettura Fano 08/04/2008 - Mercoledì 9 aprile proseguono al Teatro Sanzio di Urbino gli appuntamenti di TeatrOltre, rassegna promossa dagli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Urbino e Pesaro, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dall\'Amat, dalla Regione Marche e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.



In scena uno spettacolo di grande impatto come Il festino scritto e diretto da Emma Dante e interpretato da Gaetano Bruno.

Emma Dante, nel suo teatro, mette in gioco tutta se stessa.

La sua è la determinazione di una delle personalità più interessanti della scena italiana, capace di spiazzare e incantare con un teatro che non conosce mezze misure e s\'insinua nell\'anima, un teatro che si nutre di memorie, di vissuti, di corpi feriti dalle storie che raccontano.


La regista palermitana, di volta in volta, sperimenta e osa: scruta le anomalie del mondo e le rivisita in poesia.

Scava nei chiaroscuri dell\'individuo, liberandone miserie, grandezze, paure e tormenti.


Con Il festino Emma Dante firma il suo primo \'soliloquio\' e torna a quel teatro indagatore di ossessioni e di diversità scomode dell\'esistenza che l\'ha resa una dei più acclamati autori del panorama italiano.

Nello spettacolo la Dante esplora i temi della sofferenza quotidiana, della diversità dell\'handicap (sia mentale che fisico), inseriti all\'interno del contesto della famiglia meridionale.


La nuova creazione della regista palermitana è incentrata su due fratelli gemelli e intercambiabili, Paride e Jacopo, in qualche modo l\'uno il doppio dell\'altro, salvo il fatto che il primo è padrone del suo corpo mentre il secondo non può camminare.


Emma Dante scardina un pezzo di menzogna borghese avvalendosi di un eccezionale Gaetano Bruno - da sempre vicino alla regista e partecipe dei suoi memorabili spettacoli - costretto dai patimenti dei suoi due personaggi a stritolare la sua voce e a correre nudo in cerca di equilibrio.


L\'attore interpreta infatti Paride, un ragazzo-adulto che attraverso i suoi ricordi, ricrea un mondo immaginario nel quale ha riversato la sua solitudine.

La famiglia, non presente fisicamente, entra paradossalmente sulla scena, dalla porta secondaria e si fa tema principale del monologo.


Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Sud Costa Occidentale in collaborazione con il Nuovo Teatro Nuovo ed il Festival delle Colline Torinesi, si avvale delle scene e del disegno luci di Antonio Zappalà.

Per informazioni e biglietti (interi euro 10, ridotti euro 8): Teatro Sanzio 0722 2281, Amat 071 2072439, www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 aprile 2008 - 921 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, teatro sanzio





logoEV