San Costanzo: pagine di storia locale, Paolo Vitali racconta il teatro della Concordia

Paolo Vitali 31/03/2008 - Nella sede della Banca di Credito Cooperativo di Fano, in piazza XX Settembre, è stata presentato l\'ultimo volume del Centro Studi Giulio Perticari: \"Della Concordia\", Storia del teatro di San Costanzo. Il Voto del 1637\", scritto dal sancostanze Paolo Vitali, edito dalla stessa Bcc.



Prima che a prendere la parola fosse lo stesso Vitali, è intevenuto il sindaco della cittadina cesanense Giuliano Lucarini per i ringraziamenti di rito, seguiti dall\'introduzione del presidente del Centro Studi Perticari, Alberto Berardi:


\"Il libro di Vitali entrerà gratuitamente nelle case di tutti i sancostanzesi. Un\'inziativa di cui bisogna dare merito innanzitutto allo stesso Vitali, la cui competenza e amore per San Costanzo sono ben noti.

Un grazie particolare va poi alla Banca di Credito Cooperativo di Fano che ci è rimasta vicina in questa nuova avventura\".


\"Il teatro della Concordia - ha spiegato Vitali - vanta fin dai suoi primi anni di attività un legame forte e intenso con la città di Fano. Un rapporto consolidatosi nel tempo e che nasce anche da esperienze di vita teatrale: a San Costanzo si gode uno dei panorami più suggestivi della regione Marche, aperto sul mare Adriatico, che fa da sfondo alle quinte del teatro della Concordia\".


Vitali racconta la storia e racconta gli uomini, i protagonisti di anni e anni di opere teatrali: tragedie e commedie, anteprime, ma anche veglioni e feste di paese.


\"Eventi e spettacoli di forte aggregazione sociale faticosamente interclassista\", secondo le parole di Alberto Berardi. Nomi illustri della cultura locale e italiana hanno calcato il palcoscenico sancostanzese: tra gli altri, Gulio Perticari, fine letterato, sposato con Costanza Monti, figlia di quel Vincenzo Monti, celebre poeta, drammaturgo e scrittore italiano di fine \'700-inizio \'800.


\"Grazie all\'analisi storiografica e documentale di alcuni carteggi recentemente acquisiti, si può dire - ha aggiunto Vitali - che proprio qui a S.Costanzo Vincenzo Monti portò in scena le anteprime di tre opere teatrali che diedero poi lustro alla sua carriera: tra queste, la tragedia \"Aristodemo\".\"


\"Avvicinandoci ai giorni nostri, indimenticabili sono i veglioni degli anni \'60-\'70. In particolare il cosiddetto \"veglione delle 5.000\", quando i cittadini sancostanzesi - soprattutto i giovani - si autotassarono di 5.000 lire pur di dare vita a un evento fortemente sentito dalla comunità locale\".


A conclusione della conferenza, il presidente della Bcc di Fano, Romualdo Rondina, ha ricordato \"il forte impegno sul territorio che la Bcc riesce ad esprimere. Un legame vero, profondo, fondato su fatti e iniziative concrete.\"





















Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 marzo 2008 - 3435 letture

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