Sinistra Arcobaleno: bilancio, il Comune delega ai privati e non ascolta il disagio sociale

Sinistra Arcobaleno 2' di lettura Fano 30/03/2008 - La fotografia del bilancio, definito virtuoso dal signor Carloni, ci preoccupa. Se proviamo con calcolatrice alla mano a fare i conti nella tasche del Comune (nelle nostre tasche) non ci sono grandi cambiamenti. 

Vengono tagliati turismo (-14%), cultura (- 9%) e verde pubblico (-20%), oltre a traffico, fiere e funzionamento generale del comune di valori più bassi, tra il 3 e 4%.


Allo stesso modo si sono previste maggiori spese per altri, sport, polizia municipale e pubblica istruzione, tutti a livelli minori del 2%.

Questi tagli e aumenti sono imputabili a due cause principali: il minore trasferimento da parte dello stato per uno 0,6% del bilancio totale e una minore entrata per gli oneri di urbanizzazione che vengono usati, con un\'ottica miope, al 75% per coprire le spese correnti invece di essere utilizzati per investimenti.


Quindi ad una prima occhiata sembra che non siano state aumentate le tasse e che il bilancio sia, più o meno, simile a quello dell\'anno passato.

Ma guardando meglio cosa veramente è cambiato in questo anno?


Guardando meglio, le voci più consistenti su tutti i settori sono quelle del personale.

Dipendenti che sono andati in pensione e che non verranno reintegrati. E i piccoli aumenti di Pubblica istruzione e vigili del fuoco sono sempre di personale assunto o regolarizzato.


Siamo d\'accordo con la scelta di regolarizzare alcune situazioni ma allo stesso modo non si può aspettare di reintegrare dirigenti che stanno andando in pensione.

La cosa che maggiormente ci colpisce, però, è il ruolo del comune come istituzione, che abdica il ruolo propositivo e propulsivo di una realtà sociale complicata e in continua evoluzione come Fano.


Non vengono prese decisioni forti per rilanciare il turismo, non esiste una politica culturale che identifichi Fano un centro maggiore della vallata del Metauro, non esiste una politica sociale, ormai non più procrastinabile, di accoglienza e attutimento di situazioni al limite della sopportabilità.


Basti pensare che a Fano ci sono circa 600 malati di Alzheimer e che le continue immigrazioni chiedono una maggiore attenzione o che l\'ufficio di ascolto è espletato da 2 professionisti a contratto e in locale del tutto inadeguati.


Una città cresce in modo armonico se si fanno delle scelte, se si ha il coraggio di prendere una strada e prevedere il futuro o cercare, per lo meno, di indicare una strada.


Non certo cercando di gestire il quotidiano, come fa questa giunta e delegando alla iniziativa dei privati gestioni e iniziative dal carnevale, alla fondazione teatro, dalla gestione dei monumenti all\'accesso alle spiagge, dal sociale fino alla gestione del porto e di un futuro economico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 marzo 2008 - 783 letture

In questo articolo si parla di politica, sinistra arcobaleno, Sinistra Arcobaleno Fano





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