Pesaro: 48^ Stagione concertistica

5' di lettura Fano 28/03/2008 - Un programma di rarissima esecuzione quello che il pubblico della 48^ Stagione concertistica di Pesaro a cura dell’Ente Concerti, potrà ascoltare venerdì 28 marzo 2008 al Teatro Rossini di Pesaro, grazie a una produzione tutta marchigiana.

Se non proprio frequente è l’esecuzione del Concerto n.1 di Liszt, ancora più rara ed eccezionale specie in Italia è l’esecuzione di musiche composte da Sophie Menter, non comunemente inserita nel repertorio concertistico principale e il cui materiale è difficilmente reperibile. Per aggiungere eccezionalità alla serata, il programma è spiega il direttore artistico della Stagione Federico Mondelci. Per questo, a Liszt e Menter si aggiunge il grande Brahms delle Danze ungheresi in una combinazione particolare e godibile di musiche, interessanti anche da punto di vista compositivo.


La produzione di questo prezioso evento, nonché coraggioso nell’uscire dal repertorio principale e noto che di solito caratterizza una Stagione classica, è tutta marchigiana. Sul palco del Teatro Rossini ci sono infatti l’Orchestra Sinfonica Rossini diretta dallo stesso Maestro Mondelci e affiancata dall’eccellente solista al pianoforte Lorenzo Di Bella. Tutti professionisti attivi o formatisi nelle Marche, con un bagaglio di esperienze e una fama internazionale. Il programma della serata sarà aperto dalle Danze ungheresi (trascrizione per orchestra) n.12 in re minore e n.13 in re maggiore di Brahms e chiuso dalle Danze ungheresi n.14 in re minore, n.15 in si maggiore e n.16 in fa minore.


Nella cornice brahmsiana, sarà proposto il Concerto n.1 in mi bemolle maggiore S 124 per pianoforte e orchestra di Liszt e il Concerto all’ungherese per pianoforte e orchestra di Menter. Interessante la scelta rivolta a Sophie Menter. Pianista di fama, grande virtuosa dell’epoca, fondatrice del Conservatorio di Stuttgart, pupilla di Liszt di cui portò in trionfo il Concerto n.1 (1855), la musicista tedesca fu anche compositrice di partiture per pianoforte tra cui appunto il Concerto all’ungherese per pianoforte e orchestra eseguita nell’orchestrazione di Ciajkovskij.


Si rifanno al carattere tzigano nomade anche tutte le composizioni “ungheresi” di Liszt, pagine nelle quali la ricerca dell’imitazione degli strumenti caratteristici gli consentì di allargare a dismisura le possibilità del pianoforte per scoprirne sonorità sconosciute da utilizzare poi anche nei brani più ‘colti’ (come il Concerto che sarà proposto a Pesaro). Recupera invece le vere musiche tzigane Brahms, adattandole al pianoforte in pagine brevi e semplici nella struttura formale ma ricchissime in tutti i diversi parametri musicali. Si tratta di una abilissima elaborazione di materiali originali che ricreano la libertà, la vitalità e la fantasia tzigana, senza folklore di maniera o pretese etnomusicologiche. Eccellente la compagine ospite di questo appuntamento.


Artisti patrimonio marchigiano a partire dall’Orchestra Sinfonica Rossini, nata nel 2001 e diventata autonoma nel 2004, che raccoglie i migliori professionisti del territorio (la selezione è stata coordinata dal Maestro Zedda). L’OSR ha ottenuto il riconoscimento dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il terzo anno consecutivo. Da 7 anni è presente al Rof con la denominazione di “Orchestra del Festival” e ha doppia sede a Pesaro e a Fano. Il pianista Lorenzo Di Bella è una delle più brillanti figure italiane formatasi nelle Marche dove si è diplomato al Conservatorio di Pesaro.


Si è poi imposto in modo deciso, pur senza clamori e con la discrezione che spesso caratterizza il marchigiano, sulla scena internazionale, vincendo diversi premi tra cui il Primo Premio e medaglia d\'oro al concorso pianistico Horowitz di Kiev nel 2005 (unico italiano ad aver vinto un concorso pianistico in una nazione dell’ex Unione Sovietica). Ha ottenuto il Premio Sinopoli dell’Accademia di Santa Cecilia per meriti artistici consegnatogli al Quirinale dal Presidente Ciampi e nel 2006 è stato nominato “Marchigiano dell’anno”. Da anni è in forza al personale docente dell’Istituto Musicale Pareggiato G.B. Pergolesi di Ancona. Il direttore Federico Mondelci, già noto al pubblico della Stagione pesarese anche come direttore artistico, è un eccellente bacchetta così come un raffinato sassofonista di fama internazionale.


Invitato a esibirsi come solista e direttore nelle principali sale musicali sia in Italia sia all’estero (lo scorso 24 febbraio all’Auditorium Parco della Musica di Roma con l’Orchestra del Lazio e nei giorni scorsi in tournée a San Pietroburgo), ha all’attivo anche numerose incisioni discografiche. La Stagione concertistica di Pesaro a cura dell’Ente Concerti di Pesaro è realizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro e il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Giunta Regionale, Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio, Banca Marche.


Info biglietteria del Teatro Rossini 0721.387621, Ente Concerti 0721.32482 - www.enteconcerti.it.


Il programma Johannes Brahms (1833-1897) Danze ungheresi - trascrizione per orchestra n. 12 in Re min. (Presto) n. 13 in Re magg. (Andantino Grazioso-Vivace) Ferenc Liszt (1811-1886) Concerto n. 1 in Mi b magg. S 124 per pianoforte e orchestra - Allegro maestoso - Quasi adagio - Allegretto vivace - Allegro marziale animato Johannes Brahms Danze ungheresi - trascrizione per orchestra n. 14 in Re min. (Un Poco Andante) n. 15 in Si magg. (Allegretto Grazioso) n. 16 in Fa min. (Con Moto) Sophie Menter (1846-1918) Concerto all’ungherese per pianoforte e orchestra (orchestrazione di P. I. Ciajkovskij) - Andante con moto - Andante-Allegro - Allegretto - Allegretto-Presto





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 marzo 2008 - 800 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, associazione