Mondolfo: la maggioranza rifiuta di ridurre i gettoni di presenza

Carlo Diotallevi 3' di lettura 27/03/2008 - Martedì sera si è tenuto il Consiglio Comunale di Mondolfo che annoverava, tra i ben 21 punti all’ODG, il Bilancio di previsione per il 2008.

Con il suo intervento in apertura di seduta, il Sindaco Cavallo ha presentato la sua relazione al bilancio illustrando le peculiarità dello stesso e i risultati ottenuti dalla maggioranza. Siamo alle solite: tante parole e molte promesse con accenni allo sviluppo, alle grandi opere, ai giovani, ai poveri, all’ ambiente e al turismo. Sembrava di risentire gli echi della campagna elettorale ! Ma mentre il Sindaco proseguiva con enfasi il suo discorso noi rimanevamo sempre più increduli cercando, invano, riscontro a quelle parole ridondanti, tra le pagine del bilancio. Purtroppo quasi niente di quello che ha detto il Sindaco è sul bilancio, tante belle parole ma a fatti siamo quasi a zero.



Il sindaco ha detto che non ci saranno aumenti su tasse e tariffe: in realtà è stata aumentata la base imponibile ICI per le aree edificabili e molte aliquote (ad esempio l’addizionale comunale) sono a livelli massimi. Il sindaco ha elogiato il controllo della spesa effettuato dalla sua giunta: in realtà per finanziare la stessa ha dovuto vendere un terreno edificabile (l’ultimo) di proprietà del Comune, decisione criticata anche dai revisori dei conti ( il prossimo anno come faremo?). Il Sindaco ha dato la colpa della crisi del bilancio ai minori trasferimenti da parte dello Stato: la solita valle di lacrime per importi di scarsa rilevanza (-0,96%). Sarebbe stato meglio se avesse riconosciuto che a causa della scarsa lungimiranza che contraddistingue l’ operato di questa Giunta ci ritroviamo a finanziare la spesa corrente con entrate di carattere straordinario: è certo che questa condotta porterà prima o poi il comune in cattive acque. Questo è un bilancio per l’ ordinaria amministrazione: è evidente la mancanza di lungimiranza se si ignorano completamente i capitoli di spesa relativi al turismo (-16% per il 2008 nonostante le presenze siano calate nel 2007 del 14%) e alla cultura (-26%) e quando per contro nella spesa corrente continua a far da padrone il finanziamento per enti carrozzoni come l’Unione dei Comuni. Colpevolmente questa Giunta non alimenta una delle principali fonti di entrata (Proventi derivanti da permessi di costruire) perché il PRG giace nei cassetti dell’amministrazione che non riesce a produrre i piani particolareggiati che garantirebbero introiti da utilizzare per investimenti in opere pubbliche.



Ma non è finita qui: la maggioranza non ha nemmeno avuto il coraggio, o meglio la decenza di approvare un nostro emendamento che, per contenere dei costi della politica, azzerava i gettoni di presenza a tutti i consiglieri per destinarli alle manifestazioni come la Notte Bianca, Mondolfo Di Vino, la Colle -Mar-athon, e il ripristino della Pesca con la Tratta. E’ vergognoso che gli esponenti della maggioranza non abbiano voluto rinunciare a qualche centinaia di euro ciascuno all’anno per promuovere il turismo e la cultura.

Alla fine del dibattito non abbiamo potuto far altro che bocciare questo bilancio che ci condanna ad essere ancora una volta un comune di serie B: ne siamo certi, la sentenza finale la daranno gli elettori.






Questo è un articolo pubblicato il 27-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 27 marzo 2008 - 1010 letture

In questo articolo si parla di mondolfo, carlo diotallevi, per cambiare, alleanza nazionale


Pierpavl

io c\'èra al cunsìli d\' martdì sera. Sò armast mèzz quant Sergiulìn (Sgammini, assessore al bilancio) ha bocciàt l\' èmendamènt dla minoranza rifèrìt alla spesa d\' 150.000 euri per la ristrutturazión dl\'ex Peschieria d\' Marotta e 150.000 euri per la ristrutturazión d\' l\'ex cinema di Mondòlf perché, al dì sua, \'nn c\'era la cupèrtura finanziaria. La maggiór spesa d\' 300.000 euri, sarìa stata garantita, dalla maggiór entrata (plusvalore) ottenuta dalla vendita dla terra fabbricabbil\' d\' proprietà del comune. \'L comune infatti l\'aveva stimata intórna a 1.100 euri e ha invéc\' arcavàt dalla vendita all\'asta guasi 1500 euri. Dónca, c\'era la cupertura o no? Sècónd la testa dla giunta, la ditta ch\'ha vént l\'asta avrìa pudùt artiràss e perd a colmò la cauzión del 10 %(più di 100.000 euro). Questa la ragión, per la qual sarìa nuta mén la cupèrtura. \'L ragiònamènt c\' pòl sta, ma sól a prima vista, perché la giunta, ha impègnàt per pagà l\' spés fìss còrrènt del 2008, più d\' 300.000 euri, ancóra da incassà per vendita dl\'area. Si pertant è che la ditta s\' ritìra (caso di pura ipotesi accademica), allora la giunta s\'artròvarìa sa un bùg d\' bilancio d\' circa 200.000 euri. Questi sì ch\'ènn dolori e c\' sarìa da piagn\' a stùff! \'Ntèl cas dla ristrutturazión del cinema e dla peschierìa, si i sòldi nìvn mén per la rinuncia dla ditta aggiudicataria, i lavòr s\' pòdévn fa slittà o addirittura rinuncià; cosa ch\' invéc\' \'nn s\' pòl fà per l\' spés fiss ch\' cùrrn sempr e comunque. Cò vai a dì mal persònàl? Che \'nn c\'hai più i quadrìn per pagài l\' stipendi? M\' sbaiàrò, ma per me la volontà è quella d\' dòprà i quadrìn arcavàti da la vendita per tappà un pò d\' bughi, tirà innànz alla mèn pègg\' e avé un pò d\' sciór (respiro). Io pèns che ìl capitàl s\'ha da vènd per fà un capitàl più gròss o per razionalizzà quéll esistènt; vènd la dòta per tappà i bùg vòl dì sól slongà l\'ingunìa.