Assistenza sociale alle famiglie: la proposta di Solazzi

Vittoriano Solazzi 2' di lettura Fano 13/03/2008 -

Un sostegno economico concreto per i nuclei familiari che intendano farsi carico della cura e dell\'assistenza di persone non autosufficienti.

E\' questa la finalità della proposta di legge presentata dal consigliere regionale Vittoriano Solazzi del Pd, che va ad intervenire in un ambito particolarmente delicato e che intende configurarsi come integrazione della rete dei servizi offerti, riconoscendo proprio alla famiglia il ruolo di soggetto attivo di welfare.




\"L\'obiettivo specifico dell\'assegno di assistenza familiare - spiega Solazzi - è quello di rimuovere o di ridurre l\'incidenza che i vincoli economici possono esercitare sulla scelta inerente la presa in carico di una persona non autosufficiente.

Questo vuol dire favorire il ricorso ai servizi domiciliari, permettendo al soggetto interessato di restare nel proprio contesto di vita familiare, ridurre il ricorso alle prestazioni residenziali e semiresidenziali e, per certi versi, fornire una regolarizzazione a quel lavoro sommerso prestato dalle assistenti domiciliari, di nazionalità italiana e non. \"


Ma lo stesso Solazzi tiene subito a precisare che \"l\'erogazione monetaria non va assolutamente intesa come un trasferimento economico a mera integrazione del reddito, bensì come un sostegno del lavoro di cura che la famiglia sostiene\".

Come previsto nella proposta di legge, l\'assegno mensile dovrebbe ammontare a 250 Euro e dovrebbe essere erogato - una volta verificati tutti i requisiti necessari - ai nuclei familiari che si impegnano, direttamente o indirettamente, nel percorso assistenziale previsto dal Pai (Piano Assistenziale Individuale) per quanto riguarda anziani ultrasessantacinquenni, con dichiarata non autosufficienza, e disabili fino a sessantaquattro anni di età, con certificazione di sensi della Legge 104 del 1992.


Alla Regione Marche viene affidato il compito di predisporre una graduatoria generale degli aventi diritto all\'assegno familiare e di trasferire annualmente ai Comuni, dove risiedono i nuclei familiari richiedenti, l\'ammontare complessivo degli interventi ammessi.

Da evidenziare che, sempre in base alla proposta, lo stesso assegno può essere erogato alla famiglia che opera direttamente nell\'ambito previsto; a quella che si avvale di un assistente domiciliare regolarmente retribuita (con permesso di soggiorno se extracomunitaria e scelta dal registro comunale o di ambito territoriale); all\'impresa sociale che fornisce la medesima assistente (rimane, comunque, a carico della famiglia la copertura totale del costo rimanente dal lavoro prestato).



da Vittoriano Solazzi

consigliere regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 marzo 2008 - 976 letture

In questo articolo si parla di politica, Vittoriano Solazzi





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