Pesca protetta nell\'Adriatico: la Croazia fa marcia indietro

pescherecci Fano 11/03/2008 - Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Regionale di A.N. Giancarlo D\'Anna per la disponibilità del Primo Ministro Croato Ivo Sanader a sospendere la Zona di Protezione della pesca nel mare Adriatico che tanta preoccupazione ha creato alle imprese di pesca italiane.

La scelta del primo Ministro arriva dopo la risposta ad una interrogazione al Parlamento Europeo presentata dall\'Europarlamentare di A.N. Roberta Angelilli - sollecitata da D\'Anna che si è fatto interprete delle preoccupazione dei pescatori - \"nella risposta all\'interrogazione dell\'Angelilli il 28.2.2008- continua D\'Anna- il Commissario Olli Rehen dichiarava che la \"Commissione aveva richiamato la Croazia al pieno rispetto dell\'accordo del 4 giugno 2004 relativo alla zona ecologica e di pesca protetta, chiedendo al paese di non applicare nessun aspetto della zona agli Stati membri fino a che non si addivenga ad una convergenza di vedute, nello spirito dell\'UE.


E di impegnarsi \"a trovare una soluzione in via prioritaria onde evitare ripercussioni negative sul processo di adesione della Croazia all\'UE\".

Nella sua recente visita a Zagabria il Commissario europeo ha ribadito al ministro Croato quanto esposto nella risposta all\'interrogazione dell\'Angelilli. Da qui la \"disponibilità della Croazia a sospendere la zona di protezione della pesca\". Un importante risultato per le imprese di pesca italiane, ottenuto anche grazie all\'impegno della Parlamentare europea Roberta Angelilli.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 marzo 2008 - 1077 letture

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