\"Baby\"rapinatrici al femminile: un arresto e una denuncia della Polizia di Fano

polizia 2' di lettura Fano 06/03/2008 - Un arresto per rapina aggravata in concorso e una denuncia, sempre per rapina. Ma a fare i conti con la giustizia non saranno due spavaldi e scafati delinquenti: a compiere il reato da \"macho del crimine\" sono due ragazze del fanese, una poco più che maggiorenne, l\'altra invece ancora in \"tenera\" età, meno di diciotto anni.


Tutte e due - è il risultato di una brillante operazione portata a termine dagli agenti del Commissariato di Fano, sotto la guida dell\'ispettore Stefano Seretti - sono state rintracciate e fermate nei pressi della stazione ferroviaria di Rimini, dopo aver rapinato a Fano, in due distinti episodi, studentesse minorenni all\'uscita di scuola. Rapine compiute sotto la minaccia di una siringa.


Nella pomeriggio di lunedì, infatti, erano state proprio loro - due ragazze giovanissime d\'età (una appena diciottenne, l\'altra minorenne) a seminare paura all\'uscita di una scuola, in via Giotto, a Fano: vittime della rapina due studentesse, di appena 15 anni, atterrite e spaventate da quella siringa piantata sotto la faccia. \"Dammi i soldi\", hanno intimato. E si sono fatte consegnare contanti (poche decine di euro), cellulari e altri oggetti personali che le vittime custodivano all\'interno delle borsette e degli zaini di scuola. È stata proprio una delle studentesse, superando lo shock e la paura, a far scattare l\'allarme rivelando tutto a mamma e papà.


Da qui, la segnalazione è arrivata immediatamente alla polizia: gli agenti del Commissariato si sono subito gettati sulle tracce delle ragazzine-rapinatrici. Testimonianze oculari, indagini, controlli, riscontri: investigando, gli agenti hanno ricostruito la dinamica delle rapine e soprattutto, grazie ai racconti delle vittime, si è risaliti con esattezza all\'identikit con tanto di nome e cognome delle due rapinatrici: già note per reati legati al consumo di stupefacenti, che erano solite procurarsi in trasferta, nella piazza di Rimini.


Alla fine, infatti, sono stati proprio gli agenti della Polfer riminese a rintracciarle alla stazione, e lì fermate e sottoposte a perquisizione. Il rinvenimento della refurtiva e di altri oggetti risultati rubati faceva quindi scattare il fermo giudiziario. Per una delle due, maggiorenne, residente a Fano, scattavano inevitabili le manette con l\'accusa di rapina aggravata in concorso, convalidata dal gip: si trova ora rinchiusa nel carcere femminile di Forlì. Denunciata invece la complice, minorenne, residente nel fanese, per il medesimo reato di rapina aggravata in concorso. Il caso è stato segnalato alla Procura dei minori di Ancona.








Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 marzo 2008 - 2365 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Jacopo Zuccari


Una delle ragazze rapinate, era di appena 11 anni ed e\' un\'alunna della scuola nella quale lavoro: la scuola media A. Gandiglio. Una delle due rapinatrici aveva frequentato questa scuola e si e\' intrufolata nel cortile con la scusa di salutare uno dei docenti, che a causa dei vari piercing della ragazza, ha stentato a riconoscerla. Poi all\'uscita e\' successo il fattaccio. L\'alunna ha avuto il sangue freddo di guardare tutti i dettagli della ragazza che la minacciava con la siringa ed e\' grazie a lei che poi la polizia ha potuto riconoscere le due ragazze. La cosa piu\' preoccupante e\' che nel cortile della scuola abbiano accesso praticamente tutti e che durante le ore di chiusura sia facilissimo entrare nella struttura. Sfortunatamente non ci sono mai forze dell\'ordine ne\' all\'entrata ne\' all\'uscita degli alunni in una zona che a causa della vicinanza ai giardinetti, e\' spesso frequentata da spacciatori e gente poco raccomandabile.